Parlare del Trust online, ovvero della credibilità che si acquisisce sul web, è un argomento “caldo” al giorno d’oggi, e che quindi fa molto discutere.

Essa è fondamentale ma occorre comprendere a fondo quali siano le tipologie di Trust esistenti, a che cosa serve esattamente e come la si crea.

Come tutti avrete notato al giorno d’oggi le persone sono occupate a portare avanti il proprio “personal brand”, ovvero il proprio marchio di fabbrica, perché hanno capito che in generale i brand, i marchi e le aziende stanno lentamente perdendo terreno sul mercato.

Perché questa scelta ?

Si cerca di portare avanti la propria individualità perché si è capito come la relazione ed il valore di una persona, a differenza di quello che riesce a trasmettere un brand oppure un’azienda, è molto più forte quantomeno nel mondo attuale.

Chiaramente le aziende ed i brand per anni hanno mantenuto questa tipologia di monopolio e di percezione di autorità, adesso ci si può accorgere solamente aprendo la bacheca di Facebook ed Instagram che si sta spingendo molto in personal brand.

Questi social pullulano di guru che si ergono a consulenti, ed erogatori di servizi formativi quali soprattutto corsi di formazione e rimedi sicuri per accrescere la propria autorità.

Vi è stato pertanto questo cambiamento nel mondo ma cos’è, esattamente, che fa la differenza tra una persona che è un totale sconosciuto ed un’altra che invece ha successo? Ma soprattutto come fa quest’ultima ad arrivare in vetta?

La differenza è semplice:

e sta nell’esistenza di due diverse tipologie di Trust: la prima è una trust generata da una conseguenza di un susseguirsi di azioni continue, e prodotta quindi dalla costanza e dalla perseveranza.

Un esempio è dato dalla pubblicazione quotidiana di video e contenuti per il web, ma la cosa importante è che questi contenuti siano rivolti ad una nicchia ben precisa.

Naturalmente questa viene individuata a seguito di ricerche ed analisi, e non bisogna scegliere a caso il proprio target di riferimento poiché così facendo si rischia di fallire del tutto.

In questo caso si parla della cosiddetta “Trust Organic”.

Esistono “altre trust” ?

Per quanto concerne l’altra tipologia di Trust, invece, è data dal “Paid” e pertanto dal pagamento.

In quest’ultimo caso i guru riescono a diventare dei top leader nel loro settore nel giro di sei mesi, ed è la fetta di mercato più ampia in quanto è molto più diffusa questa tipologia di Trust.

Lo svantaggio di questo particolare modello di Trust è che il successo di questi guru è abbastanza passeggero: essi diventano dei top leader in breve tempo, ma altrettanto velocemente riescono a perdere quel primato conquistato così facilmente. Anche in quest’ultimo caso la condivisione dei contenuti è giornaliera e costante ma, a differenza della Trust organica, in questa tipologia di Trust i contenuti sono supportati dalle campagne a pagamento.

Analizzando nello specifico l’una e l’altra tipologia di trust possiamo trovare, per entrambe, diversi vantaggi e svantaggi. Per quanto concerne la Trust Organica uno dei vantaggi che essa comporta è il suo essere a costo zero.

Come è possibile ?

La Trust Organica è davvero molto economica in tal senso, in quanto è necessaria solamente una connessione internet ed un’attrezzatura di base per effettuare i video/post come il computer e lo smartphone che sono ampiamente sufficienti.

L’unico costo che essa comporta è la dedizione ed il tempo impiegato, in quanto qualora si decida di dedicare il proprio tempo alla pubblicazione giornaliera, settimanale o mensile dei suddetti contenuti occorre onorare questo intento al fine di raggiungere il proprio obiettivo. Solitamente si parla di due oppure tre contenuti a settimana, oppure un contenuto al giorno, in quanto la pubblicazione di un contenuto al mese è davvero troppo poco.

Un ulteriore vantaggio della Trust Organica è il fatto che si agisce nell’ombra poiché prima di proporre un prodotto si devono imparare le tecniche giuste di vendita, senza lanciarsi subito sul mercato con la presunzione di farcela.

Occorre prima acquisire esperienza e competenze, e si è sicuri che si otterranno comunque dei buoni risultati senza per forza avere una schiera di followers ad idolatrare il personaggio di turno.

Per esempio …

Sponsorizzare i propri contenuti quando non si è conosciuti dal pubblico può rappresentare uno svantaggio, in quanto il pubblico destinatario degli stessi è molto bravo a puntare facilmente il dito giudicando male il creatore dei contenuti.

Vi è un’ignoranza tale che la maggior parte delle persone non riesce a distinguere contenuti di valore, da quelli creati ad hoc solo per aumentare le vendite senza che dietro vi sia una minima formazione.

Vi è il rischio quindi che essi facciano di tutta l’erba un fascio, associando il guru competente a coloro i quali svolgono quest’attività solo per fare soldi, senza avere la minima consapevolezza di quello che fanno e senza neanche una formazione concreta.

Tra gli svantaggi della Trust Organica vi è il fatto che, per avere successo, ci si mette davvero molto tempo.

Si parla di un arco temporale annuale, durante il quale l’impegno deve essere costante e quotidiano.

Quanto alla “Trust Paid” possiamo affermare come, sponsorizzare i propri contenuti con una campagna pubblicitaria realizzata ad hoc in maniera eccellente, possa far crescere i propri numeri in termini di seguaci.

Ciò lo si può fare in relazione alla propria capacità di spesa, ma i post devono essere originali e di qualità.

Pertanto, i contenuti raggiungono il proprio target in modo abbastanza veloce ma, di contro, è necessaria una spesa non indifferente per raggiungere risultati notevoli in così poco tempo.

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